Rischio idraulico

Il territorio di Toritto è caratterizzato in più punti da solchi erosivi, in direzione S/N, che costituiscono il naturale deflusso delle acque meteoriche. Tra questi solchi, quello che interessa maggiormente il nucleo abitato di Toritto è denominato Lama di Grotta il cui bacino imbrifero attraversa la parte ad est dell’abitato e si sviluppa in direzione S/N tra l’abitato stesso e il rilevato della linea ferroviaria Appulo Lucana; esso ha una estensione complessiva di circa 18,35 Km2, con sezione di chiusura nel territorio del comune di Toritto in corrispondenza dell’attraversamento della via per Grumo. Il reticolo idrografico di questo bacino, nella sua parte a monte, è costituito da due incisioni che si sviluppano parallele tra loro in direzione S/N e, secondo la morfologia naturale del territorio, convergono in corrispondenza dell’abitato, punto da cui prosegue un’unica incisione in direzione N/N-E.

Ai fini dell’analisi sulla pericolosità idraulica, l’AdB Puglia ha suddiviso il bacino della Lama di Grotta nelle seguenti tre porzioni o sottobacini:

  • Bacino Canalone-Deviatore: è relativo all’impluvio centrale con sezione di chiusura alla sezione di uscita del Canalone-Deviatore. L’impluvio centrale si presenta allo stato naturale, non presenta ostruzioni al deflusso delle acque ed è connesso idraulicamente all’impluvio ad est, attraverso il Canalone Deviatore. Le acque dell’impluvio centrale sono state deviate nell’impluvio ad est, prima dell’abitato, attraverso il Canalone Deviatore (detto anche il Tagliamento), un fossato realizzato dopo l’alluvione del 1926 per proteggere l’abitato da future inondazioni. Le acque vengono indirizzate nel Tagliamento attraverso una diga in conglomerato cementizio realizzata negli anni ’50 del secolo scorso.
  • Bacino Lama di Grotta: è relativo all’impluvio ad est, con sezione di chiusura alla confluenza del Canalone Deviatore. L’impluvio ad est ha la tipica forma di una lama a pareti ripide e fondo piatto Il tratto a monte si presenta allo stato naturale, mentre quello terminale risulta ingombro di materiali inerti di risulta.
  • Bacino Urbano: è situato a valle della confluenza dei 2 impluvi con sezione di chiusura all’attraversamento della via per Grumo.

Il bacino imbrifero dell’incisione che attraversa la parte ad ovest dell’abitato di Toritto, denominato per l’appunto Lama Ovest, ha un’estensione complessiva di circa 1,60 Km2, con sezione di chiusura segnata a circa 500 m in direzione nord, dall’area in cui rientra l’abitato, ovvero a circa 200 m dall’adduttore secondario del Pertusillo, tronco Casamassima-Canosa. Il reticolo idrografico di questo bacino è costituito da una evidente incisione del terreno che si sviluppa in direzione S/N con andamento sub parallelo al territorio comunale, che è attraversato in corrispondenza della via per Quasano. L’impluvio situato ad ovest è evidente ma non particolarmente inciso e si presenta allo stato naturale. Il tratto analizzato dall’AdB Puglia non presenta particolari ostruzioni al deflusso delle acque ed ha una lunghezza di circa 3.000 m, con una sezione tipo di forma assimilabile a trapezoidale e larghezza media tra i cigli di circa 200 m nella zona di monte e di circa 100 m nella zona di valle, che è parzialmente urbanizzata.

Alla luce delle considerazioni su esposte ed in considerazione dei risultati ottenuti dai calcoli idraulici, eseguiti con riferimento alle portate aventi tempi di ritorno pari a 30, 200 e 500 anni, l’AdB Puglia ha individuato le aree a diversa pericolosità idraulica riportate nella TAV N. 4A. PAI. Carta della Pericolosità Idraulica. Toritto in scala 1:4.000 che evidenzia le zone a bassa (BP), media (MP) ed alta (AP) pericolosità idraulica in prossimità del centro urbano di Toritto approvate con Delibera del Comitato Istituzionale dell’AdB Puglia n. 13 dell’8 aprile 2015:

Nella figura seguente è rappresentato uno screen shot della TAV. N. 05. PAI. Carta del Rischio Idrogeologico. Toritto. Centro Urbano che, in scala 1:2.000, riporta le aree a rischio R1 – R4 perimetrate dall’AdB Puglia.

Dunque, le attuali criticità della parte est della città, sono dovute agli effetti di due lame, una deviata nell’altra. C’è inoltre da aggiungere che le opere di deviazione della lama centrale nella lama est, risalendo comunque a molti anni fa, vanno attentamente monitorate in quanto una loro inefficacia a fronte di eventi pluviometrici estremi, metterebbe a rischio gran parte dell’abitato posto immediatamente a valle.

Il Bacino Urbano è limitato a sinistra da aree edificate e a destra dalla linea ferroviaria Bari-Matera. Alcuni tratti sono ostruiti dalla presenza di edifici sia residenziali che pubblici (scuola materna). Inoltre è segnato dalla presenza di n. 5 attraversamenti (cfr. Figura seguente):

  • Attraversamento n. 1: Via Lama di Grotta.
  • Attraversamento n. 2: Ponte sulla linea ferroviaria Bari-Matera. È il punto in cui la lama entra nell’abitato di Toritto. Si nota la presenza di recinzioni e materiale depositato di vario genere all’interno dell’impluvio da parte dei proprietari dei fondi che confligge ed ostacola il transito delle piene individuate nel vigente PAI.
  • Attraversamento n. 3: Ponte su Viale dei Caduti. È in pietra e costituito da 3 campate. Accanto al ponte è visibile la presenza di edifici, realizzati negli anni ‘70-‘80 nel letto della lama. Anche questa parte della città risulta assoggettata ad un livello di pericolosità Alto nel vigente PAI.
  • Attraversamento n. 4: Via San Giovanni Bosco. Siamo proprio nel letto della lama ed è evidente come una parte degli edifici siano stati realizzati all’interno dell’impluvio. Nel punto in esame spicca la presenza del Centro Parrocchiale San Nicola con oratorio e relativi campi di calcio dove è evidente la presenza di griglie e fori nei muri per facilitare il deflusso delle acque; il Centro Parrocchiale dispone anche di trivelle sotterranee per lo smaltimento delle acque ma nel caso di eventi particolarmente intensi possono dimostrarsi inefficaci anche a causa della notevole quantità di fango, oltre che di acqua, proveniente da monte.
  • Attraversamento n. 5: Piazzetta Guareschi e Via per Grumo. Rappresentano la sezione di chiusura del Bacino urbano. Questa è l’area maggiormente a rischio di tutto il paese, per la concentrazione di un intero gruppo di edifici all’interno della lama. Tra questi, troviamo anche la scuola materna “Loizzi”. La sezione di chiusura del Bacino urbano è segnata dal ponte in pietra a 3 campate, al disotto della sede stradale per Grumo.