Analisi del rischio di incendio boschivo

Il rischio di incendio boschivo rappresenta la propensione delle diverse unità fisionomiche della vegetazione a essere percorse più o meno facilmente dal fuoco. La determinazione del diverso grado rischio di incendio costituisce una fase prioritaria per prevedere un’efficace attività di prevenzione e di protezione del patrimonio boschivo.

Nella Figura seguente è rappresentato un estratto della TAV. N. 07 – Carta delle aree a rischio estivo di incendio del Piano A.I.B. 2014-2018 del P.N. dell’Alta Murgia riguardante il territorio di Toritto, con evidenziate le zone a rischio basso, medio-basso e medio, queste ultime principalmente concentrate nella zona a S/S-O dell’abitato di Quasano.

Più in generale, dall’analisi del rischio condotta sull’intero Parco risulta che le aree a maggior rischio di incendio sono quelle localizzate nei pressi del limite Sud-occidentale dell’area protetta, corrispondente ai versanti dell’Altopiano murgiano che digradano verso la Fossa Bradanica, con esposizione generalmente a Sud e pendenza variabile fra i 10 e i 15 gradi. In queste aree sono localizzati vasti rimboschimenti di conifere mediterranee, rappresentati da quelli denominati Acquatetta, Senarico, Povera vita e Pulicchie, già in passato più volte percorsi dal fuoco.

Un ulteriore aspetto si riferisce al fatto che nel territorio del Parco le aree con rischio da medio a medio-alto comprendono generalmente le praterie, caratterizzate nella stagione estiva dall’accumulo di combustibile vegetale erbaceo estremamente infiammabile.

Al fine di organizzare le priorità di intervento, il territorio del P.N. dell’Alta Murgia è stato suddiviso dal Piano A.I.B. 2014-2018 in tre aree aventi priorità alta, media e bassa. L’individuazione delle aree è stata effettuata tenendo conto:

  • della zonizzazione di sintesi;
  • della presenza dei complessi boscati più estesi;
  • del diverso grado di tutela vigente nell’area protetta;
  • della necessità di pianificare attività antincendio concretamente realizzabili nel quinquennio 2014-2018 di riferimento.

Le aree con priorità di intervento alta sono le fasce Nord-orientale e Sudoccidentale del Parco, comprendenti rispettivamente i boschi spontanei di querce e i rimboschimenti di conifere mediterrane, nonché le Zone A – di riserva integrale e B – di riserva generale orientata della zonizzazione del Parco. In particolare, la fascia settentrionale é quella con la maggior incidenza degli incendi boschivi, mentre quella meridionale, si contraddistingue per un elevato grado di rischio connesso ai fattori morfologici e di uso del suolo, oltre a comprendere le aree classificate come Zona A.

Alla parte orientale del Parco, comprensiva del complesso boscato Mercadante e di praterie pseudosteppiche di rilevante valore naturalistico, é stato assegnato il grado di priorità medio. Si tratta infatti di un’area che non é stata contraddistinta da incendi di particolare rilevanza, per la quale occorre comunque mantenere un livello di priorità adeguato, tenendo conto della vicinanza di centri urbani e di aree residenziali e del fatto che il complesso boscato di Mercadante è meta di visitatori durante tutto l’anno.

All’ampia fascia centrale del Parco, caratterizzata dall’alternanza delle colture agricole con le praterie pseudosteppiche, è stata attribuita una priorità di intervento bassa. Ciò dipende principalmente dal tipo di impatto atteso del fuoco sulla vegetazione spontanea, in questo caso più contenuto rispetto alle altre aree caratterizzate dalla presenza di complessi e nuclei boscati.

Nella Figura seguente è riportato un estratto della TAV. N. 10 – Carta delle zone prioritarie per gli interventi A.I.B. del Piano A.I.B. 2014-2018 del P.N. dell’Alta Murgia riguardante il territorio di Toritto che risulta ricadere interamente nella zona con priorità di intervento A.I.B. alta.