Geomorfologia e idrografia

Il territorio di Toritto, compreso nei fogli n. 177 – BARI e n. 189 – ALTAMURA della Carta Geologica d’Italia alla scala 1:100.000, è formato da calcari organogeni stratificati di età cretacea appartenenti al Gruppo dei Calcari delle Murge. Dal punto di vista geomorfologico, l’area di Toritto è caratterizzata da ampi pianori debolmente inclinati verso nord-est, delimitati da depressioni che occasionalmente raggiungono notevoli dimensioni. Il suolo si presenta fortemente lisciato e costituisce una modesta copertura del substrato calcareo soprattutto sui toppi dei rilievi a maggiore pendenza. L’analisi morfologica del territorio di Toritto evidenzia la presenza di incisioni vallive che non si esclude possano fungere da collettori delle acque di precipitazione in occasione di prolungati rovesci.

Ad una occasionale circolazione idrica superficiale, fa riscontro nel sottosuolo una importante falda idrica ubicata a più livelli, il più profondo dei quali si rinviene qualche decina di metri al di sotto del livello del mare. In questo livello, l’acqua è costretta a circolare in pressione a causa dell’esistenza di strati poco fratturati a bassa permeabilità. L’acquifero trae alimentazione dalle precipitazioni meteoriche che si riversano sull’intero territorio comunale. Gli avvallamenti ed i blandi solchi che costituiscono la effimera idrografia superficiale, sono il risultato dei fenomeni tettonici ed erosivi. Le lame costituiscono dei naturali impluvi e convogliano verso la costa adriatica le acque di precipitazione della Murgia media ed alta. Solo a seguito di copiose precipitazioni le acque possono scorrere in superficie per brevi periodi, generalmente incanalate lungo i diversi solchi erosivi che attraversano, in direzione nord-sud il territorio comunale[1]. Il PPTR, approvato con DGR Puglia n. 176 del 16/02/2015, riporta tra le lame più significative che solcano il territorio di Toritto le seguenti:

  • Le due lame parallele, lama Felice e lama di Grotta, in località Sacramento a Sud dell’abitato di Toritto.
  • La lama ovest[2].
  • La lama Lamia la Noce.
  • La lama in località Madonna degli Angeli.
  • La lama in località Parco Nuovo.
  • La lama c/o Masseria D’Ameli.
  • La lama c/o Masseria
  • La lama dell’Inverno che attraversa l’abitato di Quasano.
  • La lama in località la

Nel territorio di Toritto inoltre, sono presenti alcune importanti grotte naturali, censite peraltro nel Catasto delle Grotte e delle Cavità Artificiali della regione Puglia:

  • Grotta San Martino, al confine con il territorio di Palo del Colle nei pressi della lama in località Parco Nuovo.
  • Grave della Villa Antonietta (Grave di Quasano) nel lembo più a nord della lama in località la Resega.
  • Pulicchio di Toritto, alle estremità meridionali del territorio (nell’area boschiva Caselli di Cristo), al confine con Altamura.

Nella Figura seguente è riportato un estratto della TAV. N. 02. PPTR. Sistema delle tutele. Carta delle componenti geomorfologiche e idrologiche che raffigura su mappa in scala 1:15.000 il territorio di Toritto, con particolare riferimento alla presenza delle lame e delle grotte che lo interessano.

[1] Cfr. “Relazione geologica” allegata al Piano Regolatore Generale di Toritto, redatta dal Geologo Dott. Silvio Spizzico.

[2] Non evidenziata nel PPTR, approvato con DGR Puglia n. 176 del 16/02/2015.